Lo scambio autentico è la chiave del benesserePunta in Altro

Quando giochiamo, possiamo non prenderci troppo sul serio e trovare il coraggio di buttarci perché non abbiamo niente da perdere. È un gioco e possiamo permetterci di giocarlo a modo nostro. Per questo motivo il gioco è una miniera preziosa di simboli che rappresentano le nostre parti profonde che non riescono a emergere nella quotidianità spesso frenetica e iper-razionale. 

Il gioco slega dai vincoli convenzionali e permette a chi partecipa di dirigersi verso gli aspetti che ha bisogno di elaborare.

Punta In Altro è una serie di giochi di gruppo per conoscersi, un appuntamento che permette a te e ai tuoi amici, familiari o colleghi di approfondire la vostra relazione in un’atmosfera di leggerezza. Aiuta le persone a esplorarsi e a interagire in modo intelligente ma insolito per dare spazio ad aspetti che non hanno possibilità di emergere nella vita di tutti i giorni.

Si tratta di giochi di gruppo corporei, vocali, statici, dinamici, di strategia, di collaborazione, di ruolo, creativi, competitivi e non. Mentre si gioca l’importante è fare ciò che viene. Quando il gioco è finito il focus non va su chi vince e perché, spesso infatti non è possibile definirlo. Ciò che conta è dare e darsi attenzione.

Abbiamo bisogno di entrare in contatto profondo con gli altri per raggiungere noi stessi. A volte però non riusciamo a trovare le occasioni per approfondire, per curare la relazione con le persone che frequentiamo. 

Magari potresti vivere una di queste situazioni:

  • hai voglia di stare insieme ai tuoi amici ma quando vi vedete tendete a fare sempre le stesse cose;
  • ti piace stare in gruppo ma ti capita di annoiarti;
  • non ti va più di trascorrere il tuo tempo in contesti in cui superficialità e apparenza dominano la scena;
  • ne hai abbastanza dei modelli che saturano i social media, non ti interessa imitare la vita degli altri ma vuoi vivere a pieno la tua;
  • vorresti ballare o cantare in pubblico ma ti vergogni;
  • non ti sbilanci con il contatto fisico perché ti senti a disagio o hai paura di dare adito a fraintendimenti;
  • ti vergogni a esternare le emozioni che provi e quindi ti limiti;
  • condividi le tue giornate con colleghi di lavoro che conosci a male pena con cui lo scambio non è fluido e stimolante.

Non c’è niente di male nel provare queste sensazioni, dipende dall’educazione che hai ricevuto e dagli ambienti che frequenti. Riconoscere che qualcosa non ti fa stare bene è il primo passo per cambiarla. Il secondo passo è trovare gli strumenti per intervenire sulla tua vita un passo alla volta. 

Punta In Altro è un’esperienza che puoi fornirti gli strumenti utili per fare uno o più di questi passi: potrai utilizzarli all’infinito e senza la mia supervisione perché entreranno a far parte del tuo bagaglio.

Cosa succede

durante il gioco

Ognuno vive l’esperienza da protagonista contribuendo a creare un’atmosfera di fiducia perché lasciandosi andare incita gli altri a farlo a loro volta, i quali fanno lo stesso con lui attraverso uno scambio verbale, corporeo ed emotivo.

I giochi non hanno degli obiettivi predeterminati ma si sviluppano su dei temi. Ogni giocatore e giocatrice ha la possibilità di ricavare intuizioni sulle questioni personali in quel momento più importanti. Io monitoro dall’esterno e offro il mio supporto.

Se sceglierai di viverla potrai:

  • passare del tempo di qualità con le persone care e i colleghi di lavoro;
  • ampliare le tue conoscenze;
  •  staccare di netto dalla routine e ricaricarti;
  • condividere un’esperienza di spessore senza rinunciare al divertimento;
  • portare una ventata di aria nuova all’atmosfera del tuo gruppo;
  • approfondire la conoscenza di chi frequenti e scoprire nuove parti di te in un clima di fiducia;
  • sperimentarti e mostrarti agli altri con leggerezza;
  • esprimerti attraverso le parole, il corpo, la voce e le emozioni con i tuoi modi e i tuoi tempi;
  • guardarti da un nuovo punto di vista e meravigliarti;
  • scoprire che chi frequenti da tempo ha dei lati che non conoscevi che suscitano il tuo interesse portando rinnovamento alla vostra relazione;
  • giocare e divertirti andando oltre i confini sociali che delimitano l’interazione “classica”;
  • comprenderti meglio grazie all’osservazione di qualcuno che ti somiglia;
  • riflettere sui tuoi bisogni ed esprimerli;
  • ricevere spunti di riflessione su di te e sugli altri;
  • aumentare la curiosità e il piacere di stare insieme.

I 4 effetti positivi di Punta in Altro

1

Inizierai a scalfire quei blocchi che ti porti dietro da sempre e che nascondono a te e agli altri il potenziale che ti caratterizza;

2

Ti renderai conto che siamo tutti sulla stessa barca e che mostrare le parti imbarazzanti di sé è un regalo inestimabile per chi lo fa e per chi ne è testimone;

3

Sarai protagonista del tuo gioco e avrai un ruolo fondamentale nell’esperienza di ogni tuo singolo compagno;

4

Uscirai dagli schemi abituali dando spazio ai tuoi lati più autentici.

COME FUNZIONA

singoli

Ci incontreremo personalmente e guiderò te e le altre persone presenti nell’esperienza di gruppo.

Gli incontri di Punta in Altro durano tre ore e si svolgono nel luogo in cui vivo.

Attualmente mi trovo a Saludecio, in Romagna.

Contattami per ricevere il calendario degli appuntamenti.

SINGOLI
30 euro a persona – incontro singolo.

15 euro fino ai 16 anni.

gruppi

Tu e il tuo gruppo vi incontrerete con me che vi guiderò nell’esperienza.

La durata degli incontri varia in base alla frequenza e al numero dei partecipanti.

Individua un referente che sarà il portavoce del gruppo e si relazionerà con me per l’organizzazione dell’incontro o del percorso.

GRUPPI
Il prezzo varia in base alla finalità e al numero di partecipanti.

Il team building per aziende comprende la consulenza, la progettazione e la relazione finale.

Sono previsti percorsi e pacchetti per varie necessità.

L'ESPERIENZA INIZIA ORA

Clicca qui sotto e compila il modulo. 

FAQ

Magari hai in testa una di queste domande. Le ho raccolte qui, per dare una risposta alle più comuni.

Assolutamente si! Il nostro primo incontro sarà dedicato a conoscerci. Vi farò una serie di domande mirate a identificare le dinamiche più frequenti all’interno del gruppo, i punti forti, i limiti e le finalità verso cui vogliamo indirizzarci attraverso il potente strumento del gioco.

No, nel momento in cui programmo l’esperienza tengo in considerazione il contesto in cui si svolge e le relative richieste. Sarebbe imbarazzante ritrovarti bendato e abbracciato all’amministratrice del tuo ufficio, non credi? Il gioco ci permette di spaziare tra numerosi linguaggi e crea spontaneamente complicità e connessione anche senza bisogno di toccarsi troppo.

Capisco la tua domanda e ti rassicuro: la profondità dei temi affrontati durante Punta in Altro è calibrata in base alla tipologia del gruppo. Richiedere apertura nel contesto inadeguato produce l’effetto contrario e non è ciò che vogliamo! Qualsiasi tematica lavorativa ha radici emotive; la profondita con la quale vengono esplorate varia in base alla preddisposizione del gruppo e al taglio degli incontri che viene concordato in fase di conoscenza e tenuto ben presente durante la programmazione.

Ogni gioco è facoltativo e non farlo non pregiudica lo svolgimento dell’intero incontro. Durante Punta in Altro è fondamentale sentirsi a proprio agio e per questo motivo potrai fermarti o prenderti una pausa ogni volta che ne sentirai il bisogno.

Se con “gioco psicologico” intendiamo un test, la risposta è no. Non sono una psicologa e non mi occupo di analisi.

L’obiettivo di Punta in Altro non è mettere sotto esame aspetti del carattere o del comportamento di chi gioca, ma offrire la possibilità di interagire in modo inconsueto con persone conosciute per sciogliersi, approfondire il rapporto e scoprire nuovi aspetti di sé.

No. Tra un gioco e l’altro sono previsti dei momenti di riflessione condivisa in cui i giocatori possono esprimersi liberamente e, se vogliono, fare delle auto-riflessioni. In questi momenti ognuno ha la possibilità di ricavare importanti intuizioni rispetto a se stesso grazie alla condivisione. Il mio ruolo durante tutta la durata dell’incontro è quello di accompagnare

 

Nei giochi competitivi l’obiettivo dei partecipanti è vincere. Nei giochi cooperativi non ci sono vincitori o vinti, ci si sperimenta insieme per superare la timidezza e creare un ambiente di fiducia e leggerezza in cui trascorrere del tempo di qualità e conoscersi meglio. Si vince comunque qualcosa ma non ci si paragona agli altri.
I giochi che propongo durante Punta in Altro sono per lo più cooperativi.

Assolutamente si. Avrai la possibilità di conoscere nuove persone.

Consiglio di provare una volta e vedere se senti il desiderio di ripetere l’esperienza. Gli indicatori da tenere in considerazione sono: il piacere che provi mentre giochi, il tuo umore nei giorni successivi e la voglia di farlo ancora.
Dopo aver ascoltato ciò che emerge valutiamo insieme un percorso su misura per te.

 

Se senti una forte attrazione verso Punta in Altro ti consiglio di fare un tentativo parlando di questa iniziativa con i tuoi amici. Per spiegare meglio di cosa si tratta puoi inviare loro il link del mio sito in modo che possano esplorarlo senza fretta. Magari scoprirai che qualcuno di loro è interessato proprio come te, oppure che non è il momento giusto. In base alla loro reazione conoscerai qualcosa in più rispetto ai loro interessi e, a prescindere dalla risposta, metterete un tassello in più nella vostra relazione. Evviva!

Sconsiglio vivamente il consumo di alcolici durante l’intero svolgimento dell’incontro. L’assenza di lucidità che ne deriverebbe rischierebbe di compromettere la sicurezza di tutti i partecipanti e la distensione all’interno del gruppo. 

Se per fare un gioco si ha bisogno di bere significa che non si è pronti e dunque ci si sta forzando. Quando ci si forza a fare qualcosa non si può ottenere niente di buono e in questo caso si andrebbe contro i principi del gioco stesso che, per definizione, è volontario, libero e guidato dal piacere.
Invece di trovare degli escamotage, consiglio di parlarmi delle vostre esigenze in modo che io possa calibrare i giochi con l’obiettivo di mettervi il più possibile a vostro agio.
Per chi mostrasse ancora delle resistenze consiglio di partecipare come spettatore e di aspettare. Spesso il tempo, l’assenza di pressione e l’osservazione degli altri può far sorgere un genuino interesse che sprona più di mille sforzi di convincimento o gradi alcolici.

 

Se loro non sono interessati ma voi avete voglia di mettervi in gioco potete proporre ai vostri figli di accompagnarvi e guardarvi dall’esterno in modo da non privarvi di un’esperienza che volete fare e allo stesso tempo dare a loro l’opportunità di familiarizzarci ed, eventualmente, interessarsi.

Se invece la vostra priorità è quella di stare con i vostri figli potreste chiedere a loro che cosa gradirebbero fare insieme a voi, cercare un punto di incontro tra i vostri e i loro interessi e occuparvi insieme della programmazione. Anche se l’esperienza in sé non dovesse essere immersiva e coinvolgente, sarà un’opportunità d’oro per arricchire la vostra relazione.

No. Una volte pagate le quote non sono rimborsabili. 

Punta in Altro vi fa interagire in modo nuovo e porta una boccata d’aria fresca. Allo stesso tempo, però, fa emergere ciò che già c’è. Può aiutarvi ad alleggerirvi e a capire qualcosa in più sulla vostra relazione ma per riuscire a comunicare in modo efficace (e litigare meno) dovreste in ogni caso rivolgervi anche a un altro tipo di professionista. A quel punto giocare insieme accelerebbe la vostra connessione a suon di risate, lacrime e sorrisi.

Certo, i bambini sono sempre risorse preziosissime! Per partecipare ai gruppi aperti di Punta in Altro  dovranno avere almeno sei anni ed essere accompagnati da un adulto che ne avrà la responsabilità.

Nel caso di Punta in Altro per gruppi già costituiti c’è più possibilità di personalizzazione. Al momento della prenotazione vi chiederò una serie di informazioni per strutturare le attività ad hoc per le vostre esigenze.

Si, ma prima ti darò un documento da far firmare ai tuoi genitori perchè ti diano il loro consenso.

Se non hai trovato risposta alle tue domande, scrivimi!

Su tutto il pianeta non esiste una persona che sia uguale a te.
Hai da condividere doni che nessun’altro può condividere.
Per farlo, devi prima superare la paura di conoscerti nel profondo e aprirti al cambiamento. 

L’esperienza inizia ora. 

Vuoi capire meglio di cosa si tratta?

Assaggiane un pezzetto.