Se hai aperto questo articolo è perché vuoi coltivare delle relazioni autentiche, mettere da parte le paranoie e non ti tiri indietro nel momento di mostrare le tue fragilità.
Hai voglia di metterti in gioco e sai bene che “l’unione fa la forza” è un motto che funziona quando lo si mette in pratica senza se e senza ma. E allora… buttiamoci!
Paranoie? Siamo tutti sulla stessa barca
Ti propongo un gioco che ho chiamato “Valzer col mostro” in cui avrai la possibilità di guardare le tue pippe mentali da un nuovo punto di vista. Cosa accadrà dopo? Forse ti crollerai 20 kg di ansia di dosso o forse le tue nefaste congetture rimarranno fossilizzate come una conchiglia del paleolitico. Solo una cosa è certa: non ti sentirai più solo con le tue paranoie e questo è bello!
PRIMA DI INIZIARE
Partecipanti: minimo due.
Occorrente: carta, penna, musica.
Fase 1
SPUTA IL ROSPO
Ognuno pensi ad un giorno “no” che sia oggi, ieri o una settimana fa. Soffermati a riflettete: perché ti sentivi o senti così?
Appunta sul foglio le motivazioni che ti vengono in mente. Può venir fuori qualcosa come “dovrei guadagnare di più” oppure “dovrei mangiare di meno”, “dovrei essere più socievole”, “…più puntuale”, “dovrei studiare di più”.
Fase 2
LA SCELTA
Tra le frasi che hai scritto, scegli quella che ti senti di condividere, tienila a mente e butta il foglio.
Fase 3
IN PISTA
Ci si divide in coppie: A e B. Se c’è un gruppo da tre ci si alterna nei ruoli.
Tutti gli A dicono a tutti i B “tu sei la mia paura di non trovare un lavoro” oppure “tu sei la mia paura di ingrassare” in base alla frase che aveva scelto.
Dopo averlo fatto, tutti gli A chiudono gli occhi, parte la musica e i B conducono il ballo per tre minuti.
Fase 4
SECONDO ROUND
Uguale alla fase 3 con i ruoli invertiti.
Fase 5
CHIARO E TONDO
Ci si siede in cerchio e chi vuole racconta com’è andata.
- Com’è stato scrivere sul foglio?
- Che effetto ha fatto ballare ad occhi chiusi?
- Come ci si sente ad impersonare la paura di un altro?
- É successo qualcosa di curioso?
Fase 6
ULTIMO MA NON ULTIMO
Sempre in cerchio, prendetevi per mano e ringraziatevi per aver giocato insieme. Può bastare anche dirsi un semplice “grazie”.
In questa fase potrai esprimere la tua gratitudine verso chi è stato complice o testimone di un gioco che al livello simbolico può avere un significato importante. Hai l’opportunità di ricevere gratificazione per aver contribuito a rendere speciale l’esperienza di un’altra persona. É il momento in cui il gioco si chiude a tutti gli effetti dunque merita il giusto rilievo. Insomma, goditelo! Per ballare il valzer consiglio il brano “Voci di primavera, Op. 410” di Johann Strauss II.
A proposito, non serve aver preso lezioni di ballo. Improvvisa e fatti guidare dal mostro!


